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Hong Kong

HONG KONG:

l’incrocio infinito tra l’anima e il ritmo d’Occidente.

Quando abbiamo messo piede sul suolo di Hong Kong, ci siamo subito resi conto di essere completamente in un altro mondo!

Grattacieli con design mai visti prima, ravioli al vapore e Pokèmon ovunque.  Ci infiliamo in due taxi che ci portano in centro, bloccati nel traffico ci accorgiamo subito di quanto sia sovrappopolata. Siamo contenti però, dal finestrino abbiamo la possibilità di guardare lentamente qualcosa che si muove alla velocità della luce.

Alloggiamo in una zona gestita da indiani, l’unico ostello con prezzi accettabili, al 30esimo piano di un grattacielo. I gestori sono carinissimi, le blatte meno. Qui è consuetudine fare file per tutto, anche per salire al proprio piano. Non è insolito aspettare anche 20 minuti prima di poter accedere al proprio turno per l’ascensore.

Non ci importa. Con quello che c’è fuori , il posto nel quale dormire è proprio un fatto secondario per il nostro modo di viaggiare.

Attraversare la strada ti fa capire la densità abitativa, sei in fila e prima che arrivi il tuo turno il semaforo può cambiare colore anche tre volte. Sembra un gigantesco ma ordinato formicaio.

La città ci ha un attimo stordito e allora ci rifugiamo nel tempio di Wong Tai Sin per placare l’adrenalina e farci predire il futuro per 4 euro dai veggenti che siedono dietro le loro piccole botteghe.

Numeri, rituali fortunati, offerte d’incenso.  

Ecco le prime ore in questo posto ci hanno fatto subito capire che qui si vive in una sorta di dicotomia perenne. Tecnologia avanzata e rituali ancestrali.

I ragazzi sono stati in una sorta di parco giochi continuo. L’Hong Kong Space Museum è spettacolare. 

L’impatto con il cibo è uno shock, o ti abitui velocemente o digiuni. Se invece ti fermi a mangiare street food, allora non c’è storia.

Inutile parlarvi del sistema dei trasporti, un orologio svizzero.

E’ la sera però che avviene l’incanto. Dalla baia, si illuminano tutti i grattacieli, le barche iniziano i tour, lo scintillio è pazzesco. Ed è lì che le nostre adolescenti ci hanno chiesto UN PAIO D’ORE per farsi le foto. Posso dirlo senza ombra di dubbio che ha lo skyline notturno più bello del mondo.

 Con la metro puoi arrivare anche a Disneyland situato sull’isola di Lantau in 40 minuti, vi starete chiedendo come, se è un’isola? Ad Hong Kong la metropolitana utilizza tunnel sottomarini.

 Come mercati vi consiglierei, uno diurno , lo Stanley Market, contrattare il prezzo, nessuno si offende,  e il Temple street night Market, mercato notturno dove troverai street food, elettronica e persino chiromanti. 

Troverete sempre un posto nascosto tra i grattacieli dove sedervi all’ombra di un albero, amano i giardini urbani.

Solitamente a noi non piacciono le grandi città, ma devo ammettere che questa è da vedere una volta nella vita. Ti dà proprio l’impressione di come il tempo sia l’unica cosa che scorre inesorabile e che in questo tempo si possano fare cose bellissime. Hong Kong non si visita, si respira.

Perché fare un viaggio qui?

Vedrete come sarà il futuro!  

Bandiera Hong Kong

Localizzazione

Regione amministrativa speciale cinese

Continente

Lingue Ufficiali

Cinese, Inglese

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